aquino-fotoTra i musicisti jazz italiani più apprezzati nel panorama internazionale, ha iniziato a suonare all’età di 19 anni da autodidatta. Per due anni decide di dedicarsi maggiormente agli studi universitari completando gli studi in Economia e Commercio. L’amore per il suono di Miles Davis e Chet Baker lo riconduce allo studio della tromba e lo porta a dedicarsi completamente alla musica. Il perfezionamento delle sue doti avviene per mano di maestri quali Paolo Fresu, Jon Hassell ed Enrico Rava. Lo spirito del viaggiatore è allo stesso tempo metafora perfetta del suo percorso artistico ed espressione della sua cifra stilistica. Nel 2012, dopo un importante progetto dal vivo con Jon Hassell, entra a far parte del quartetto del batterista Manu Katché con cui registra due album; nell’aprile 2016 partecipa all’evento “Manu & Friends” condividendo il palco dell’Olympia di Parigi con Sting, Richard Bona, Noa, Stephan Eicher, Raul Midon e Tore Brunborg. Il 2016 vede anche la realizzazione e commercializzazione dello speciale modello di tromba firmato “aQuino”, realizzato insieme all’artigiano olandese Hub Van Laar. La passione per la sperimentazione sonora e le registrazioni in luoghi insoliti sono tra gli aspetti più sottolineati dalla stampa di settore che lo descrive come «l’esploratore sonoro contemporaneo», analogamente la critica estera riconosce in lui quel particolare tratto italiano che nell’immaginario internazionale richiama il viaggio, la creatività, l’estro visionario e la bellezza.