Musicisti 2015

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C.M.C. ENSEMBLE

 C.M.C. ENSEMBLEFormazione nata nell’ambito delle attività didattiche e di produzione del Dipartimento jazz del Conservatorio di Musica “S. Giacomantonio” di Cosenza, che vede coinvolti studenti tra i più attivi e creativi. Il programma prevede solo composizioni originali dei musicisti coinvolti che hanno una solida esperienza che si muove trasversalmente tra più stili musicali.
La presenza di due solisti come Michel Godard alla tuba e serpentone, e Nicola Pisani (responsabile del Dipartimento) ai sassofoni, arricchisce la tavolozza timbrica e artistica delle composizioni originali degli stessi studenti che saranno i veri protagonisti del concerto.

DUNI OPEN COMBO

Ensemble di MateraIl progetto D.O.C. nasce raccogliendo l’invito dell’interessante ed articolata iniziativa dell’ISMEZ “Music Live: i giovani x i giovani” e al contempo il lavoro svolto durante lo scorso anno accademico nel corso di musica d’insieme di II livello del Conservatorio “E.R. Duni” di Matera. La direzione stilistica si rivolge ad una riformulazione del jazz mainstream in chiave moderna, con varie contaminazioni stilistiche ed una particolare attenzione per all’aspetto ritmico. Il repertorio è costituito da brani originali di Domenico Caliri e Gaetano Partipilo, oltre a due arrangiamenti di Eric Dolphy 245 e di Lennie Tristano Cross Current.

ENSEMBLE DEL CONSERVATORIO DI BARI

Ensemble BariDa quando il Conservatorio “Niccolò Piccinni” di Bari ha inaugurato i corsi di musica jazz, ormai 27 anni fa, molti fra gli studenti che ne hanno attraversato la storia si sono poi distinti in qualità di solisti e compositori in ambito nazionale e oltre, ritagliandosi uno spazio di eccellenza e dando lustro e credito al lavoro didattico svolto in questa Istituzione. Tra i nomi eccellenti basterà citare quelli di Nico Morelli e Gianluca Petrella, ma anche tantissimi giovani all’inizio del loro cammino, crescendo in un ambiente fertile di informazioni ed esperienze diversificate tra tradizione ed avanguardie, sono già in grado di affrontare situazioni impegnative e scambi con artisti affermati, in un laboratorio costante. È il caso dei nostri quattro giovani che con la supervisione del loro tutor, Roberto Ottaviano, e la guida del M° Giovanni Falzone, interpretano in questa occasione un repertorio originale ed al confine tra i linguaggi di scrittura ed improvvisazione.

ENSEMBLE DEL CONSERVATORIO DI FIRENZE

Ensemble del Conservatorio di FirenzeLa formazione eseguirà musiche di Riccardo Fassi suonate insieme a Fabio Morgera che in alcuni brani utilizzerà il procedimento della “Conduction”. Si tratta di una forma di improvvisazione collettiva codificata dal M° Butch Morris col quale Fassi e Morgera hanno suonato. La tecnica consiste in una serie di gesti convenzionali, in grado di modificare l’andamento e la direzione della musica in tempo reale, creando interessanti paesaggi sonori.

ENSEMBLE JAZZ DEL CONSERVATORIO DI PIACENZA

Ensemble PiacenzaIl dipartimento Jazz di Piacenza è in fase di ampliamento ed ogni anno registra sempre più richieste. Si avvale della collaborazione del Jazz Club Piacenza con il quale frequentemente condivide incontri e masterclass tenute da noti musicisti jazz. I concerti di fine anno si svolgono presso la sede del Milestone ma gli studenti hanno anche occasione di esibirsi in rassegne organizzate dal Comune di Piacenza e all’interno dello stesso Festival Jazz. Queste attività hanno favorito la crescita artistica degli studenti, alcuni dei quali si sono distinti vincendo concorsi nazionali e sono già protagonisti di produzioni discografiche di ragguardevole livello.
Il gruppo che rappresenterà il Conservatorio “Nicolini” si avvale della presenza del pianista Umberto Petrin, coordinatore del dipartimento jazz, e di Achille Succi, uno tra i più importanti sassofonisti e clarinettisti italiani.
Insieme ai validi Enzo Frassi (contrabbasso) e Davide Bussoleni (batteria) sviluppano un programma che, partendo dal linguaggio più strettamente jazzistico, approda alle forme attuali dell’improvvisazione jazz, attraverso composizioni originali e d’autore.

HOCUS POCUS EXPLAB

Ensemble di Monopoli“TIPS” è una composizione di Steve Lacy del 1979. “Il testo (in lingua francese) è una selezione dai quaderni di Georges Braque. Questi sono aforismi, speculazioni, osservazioni, ma soprattutto, consigli per se stesso e per tutti gli artisti.
Le riflessioni di Braque sono state di grande aiuto per me, nel mio sviluppo personale, e ripetendo queste cose a me stesso, per molti anni, iniziarono a comparirmi come piccole melodie. L’anno scorso, ho preso 14 di queste frasi, e lì, in un ordine scelto, ho composto per voce e sassofoni soprano e contralto. Il risultato è una sorta di cantata “tascabile”, un tentativo di lavoro sulla natura del gioco libero, in questo caso fra voce e strumenti, ma anche di preparazione e di spontaneità, e di musica e informazione.
Ovviamente, i “consigli” di Braque per gli artisti possono essere meglio compresi nel contesto della sua pittura, in qualche modo correlata, anche, al lavoro di Paul Cézanne alla cui memoria è dedicato questo mio lavoro.”
(Steve Lacy)

JAZZ ENSEMBLE DEL CONSERVATORIO POLLINI

Ensemble PadovaIl gruppo propone alcune composizioni originali, arrangiate per sestetto, di Marcello Tonolo e Giampaolo Casati. Inoltre un paio di arrangiamenti originali di standards di George Gershwin, Cole Porter e una rivisitazione in chiave jazzistica di un Preludio del compositore russo Alexander Skrjabin nel centenario della morte.

PAOLO DAMIANI-MARCO LODOLI & THE MOUSETRAP BAND

Ensemble di Roma«Il topo, preso nella morsa della trappola, ormai alla fine della sua breve e misera esistenza, alza un canto al cielo e al mondo, senza rimpianti o nostalgie racconta quello che ha visto, quello che ha capito. Non si lamenta il topo, non protesta: la vita è così e non potrebbe essere diversamente, la sua è una consapevolezza quasi leopardiana, la sua dignità non vuole essere scalfita da inutile e penose illusioni. Le illusioni il nostro topo poeta e filosofo le lascia agli uomini. Ha osservato bene gli uomini, nascosto negli angoli bui, perché gli uomini schifano la vitalità selvaggia e zozza dei ratti, quell’adesione assoluta alla vita e alla morte, quell’energia primaria che si distende nella fame, nel sesso, nella lotta per sopravvivere. Gli uomini non accettano che la vita sia questa battaglia infinita, preferiscono le belle menzogne, preferiscono separarsi dalla brutalità sincera della natura e inventarsi un altro mondo, città fantastiche, amori impossibili, arte sublime. Il topo sa che gli uomini si ingannano, però non può non ammirare la potenza dei loro sogni, capaci di innalzare grattacieli, cattedrali, poemi, di far volare le astronavi e i desideri più incredibili.
Il topo muore nella sua stoica e triste consapevolezza. Gli uomini vivono e muoiono creando universi fatti forse di aria e sapone, bolle pronte a esplodere in un attimo: ma sono bolle meravigliose, e il topo, stritolato nella trappola, ancora le ammira, ancora le invidia».
Marco Lodoli

PAOLO DI SABATINO CONSAQUINTET

Ensemble dell'Aquila«Da alcuni anni insegno musica d’insieme e cerco di dare ai miei allievi spunti compositivi e stimoli riguardanti l’arrangiamento per combo e l’interplay necessario per suonare bene insieme. Ho accolto con grande entusiasmo l’invito a partecipare a questo progetto dell’ISMEZ perché mi permette di condividere con gli allievi, come protagonista insieme a loro, la mia idea di musica. Farli confrontare con le mie composizioni e poter affrontare con i ragazzi la costruzione del repertorio è una bellissima avventura, che si arricchisce grazie alla presenza di Stefano “Cocco” Cantini. I brani fanno parte del mio vissuto musicale, scelti e arrangiati però pensando a questa formazione».
Paolo Di Sabatino

PERGOLESI JAZZ SMALL PROJECT

ensemble di FermoIl PJSP, sotto la direzione del M° Filiberto Palermini docente della cattedra di sassofono jazz del Conservatorio “G.B. Pergolesi” di Fermo, si presenta come un laboratorio creativo in cui è possibile trovare nuovi spazi di espressione all’interno delle diverse forme del jazz.
La formazione è derivata dal Pergolesi Jazz Ensemble, organico orchestrale più ampio, attivo con successo dal 2008, che riunisce alcuni dei migliori studenti del Conservatorio già impegnati professionalmente nello scenario jazzistico nazionale.
Per l’occasione verrà eseguita una parte del progetto “New West Side Stories”, rielaborazione del celebre Musical “West Side Story” a cura di Filiberto Palermini; un lavoro di ri-composizione dell’opera di Bernstein in cui si percepiscono semplici suggestioni alternate a riferimenti tematici decontestualizzati e plasmati in un nuovo tessuto musicale stilisticamente vicino alle tendenze più attuali del jazz contemporaneo.
Nello specifico l’organico è composto dai migliori studenti del biennio di jazz del Conservatorio di Fermo a cui si affiancheranno Filiberto Palermini ai sassofoni, autore di musiche e arrangiamenti, e, come ospite di assoluto prestigio, il trombettista Fabrizio Bosso.

QUINTETTO DEL CONSERVATORIO G.B. MARTINI

Ensemble BolognaPolistrumentista, compositore ed educatore Yusef Lateef è uno dei più affascinanti ed eclettici musicisti della storia del jazz.
Cresciuto sulla fertile scena musicale di Detroit degli anni 50, Lateef comincia la sua carriera nella big band di Dizzy Gillespie all’età di 18 anni. La sua illustre e variegata carriera, che si e conclusa con la sua scomparsa nel 2013 all’eta di 93 anni, include più di 60 dischi da leader, un Grammy per miglior disco New Age, il riconoscimento della National Endownment for the Arts (NEA) come Jazz Master, numerose esecuzioni delle sue opere sinfoniche, libri ditattici, ed importanti collaborazioni con Charles Mingus, Art Blakey, Cannonball Adderley, Archie Shepp, Art Farmer, Babatunde Olatunji, Clark Terry e tanti altri. Visionario e pioniere, Lateef è stato uno dei primi musicisti a creare la “world music” integrando e suonando lui stesso strumenti etnici e utilizzando elementi musicali provenienti da tradizioni di tutto il mondo. Questo tributo prende spunto dal suo periodo più “classico”, 1959-1964, con qualche brano originale di Burk inspirato al periodo in cui ha studiato con Lateef.

RJD COLLECTIVE (Rovigo Jazz Department Collective)

Ensemble di RovigoRJD (Rovigo Jazz Department) è una sigla ideata dal compianto Marco Tamburini, colui che ha creato, si può dire dal niente, il Dipartimento jazz a Rovigo. Negli anni sono state molte le occasioni in cui Marco, insieme ai suoi colleghi, ha creato progetti collaborando con i migliori allievi del dipartimento. Quest’anno all’interno del progetto ISMEZ, è stato creato un gruppo di allievi tra i più promettenti e tra i più giovani del dipartimento, coordinati da Stefano Onorati il quale ha voluto chiamare come ospite Fulvio Sigurtà, un trombettista che Stefano ha conosciuto da poco tempo ma col quale è nato immediatamente un ottimo feeling musicale.
Suoneranno brani di Sigurtà, Onorati e l’immancabile omaggio a Marco Tamburini.